lunedì 10 agosto 2015
Tuo Padre
E' quell'uomo che la prima volta che hai dormito fuori....non ha dormito,pensando a quando,sulla spiaggia ti diceva"uno,due tre pronti partenza ....via e tu ti tuffavi.Ed eri cosi piccola....
É quell'uomo che vedi sempre imbronciato nelle foto di famiglia e ti chiedi perchè senza sapere che è grazie ai suoi occhiali scuri che riesce a nascondere gli occhi umidi,per la gioia di averti vicino.
E quell'eterno bambino che gioca in continuazione a fare lo scemo,avresti dovuto vederlo a vent'anni,con la sua moto a fare lo scemo con tua madre, con gli occhi di che sente il mondo nelle sue mani.
E' quell'uomo che quando non riusciva a capire ti sgridava ma dentro ti voleva solo abbracciare.
E' quell'uomo che ti amerà come non ha mai amato niente nella sua vita.
E' quell'uomo che quando ti sposerai ti darà un sorriso e col cuore spezzato e si sentirà ancora più vecchio e solo
E' quell'uomo che ti vede sempre bambina......
e che tante volte ha passato le notti in bianco,quando stavi male,
a misurarti la febbre ogni cinque minuti
Tuo padre......
Bilancio…..

Come uomo ho fallito in tutto quello che ero
destinato a fare
Inutilmente mi sono accorto che sono inutile.
Potessi tornare indietro…..
forse sbaglierei di nuovo
Solitudine……

Volevo dirti dammi la mano amore mio,
volevo dirti stammi vicino amore mio
ho freddo ed ho tanta paura.
Volevo dirti dammi ancora i tuoi occhi
in uno sguardo da innamorata
Volevo dirti stringimi,non lasciarmi andare via
gridami che mi ami!
Volevo dirti e sono rimasto muto,
pensando che non lo hai mai detto !
Volevo dirti tante cose,e non l’ho mai fatto
lasciando consumare indifferente quello
che a noi sembrava amore.
E cosi nel silenzio di questo amore perso
si consuma senza voce un sogno.
Non odiarmi quando sarò solo…..
giovedì 6 agosto 2015
Cento passi

Ho sentito il bisogno di rinforzare il mio cuore che
sgomento chiedeva aiuto.
Ho sentiro il dolore di un amore,forse immenso, che
evanescente mi lasciava.
Ho sentito il mio essere uomo nelle lacrime che
non son riuscito a piangere.
Ho sentito la rabbia del silenzio nella mia
voglia di urlare.
Ancora cento passi….per ritrovare me stesso
Sgomento

Attimi di te…sono esplosi nel mio cuore!
Sgomento mi accorgo che non mi manchi.
Mi mancano le lacrime ma non il respiro
E il mio cuore non sanguina ancora……..
Attimi di te scomparsi dalla mia vita
senza rimpianto…senza dolore.
Perdonami!
Tempesta nell’anima

Vorrei piangere tutte le lacrime di cui sono capace stasera,
per non averne più nemmeno una da versare negli anni a venire;
vorrei stringere il mio cuore fino a farlo sanguinare stasera,
goccia dopo goccia da inaridirlo per il resto della mia vita;
vorrei avere le sofferenze del mondo stasera,
cosi da diventare insensibile a qualunque dolore;
vorrei assaporare la sconfitta più umiliante stasera,
e poi mai più cercare una rivincita.
Vorrei,ancora una volta,guardare il sole
per affondare poi,finalmente,nelle mie tenebre.
Vorrei perdermi nel folle delirio della mia mente
per inebriarmi di tanta pazzia.
Vorrei dirti stasera,che ho male al cuore,
che ho male all'anima,
ma tu dormi,
mentre le mie paure si spengono con le mie lacrime……
nel silenzio.
mercoledì 29 luglio 2015
La notte…..poi l’alba

Cos’è questa tristezza che mi prende e non vuole più lasciarmi???
Perchè sempre più spesso ripenso ai giorni”andati”
La mia anima è un inferno…..
Vorrei che il mio cuore per un attimo smettesse di battere per provare la paura,lo strazio del nulla e del silenzio infinito,
Vorrei sapere quanto dolore e angoscia potrei ancora vivere o se quello che provo adesso è immenso e non superabile.
Ho voglia dei miei vent’anni spensierati,delle mie risa,dei mie maledetti fantastici sogni e fregarmene se poi nessuno di essi si avvererà.
Forse avrei solo bisogno di vivere,…..
Ma come potrei quando giorno dopo giorno mi sento sempre più morire dentro???
Cosi come il sole fuga le tenebre della notte forse il mio cuore avrebbe bisogno di battere per un sogno che non ho più,per tornare alla luce;mi immergerei nella luce per uscirne nuovo,purificato senza dolore,senza angosce……
Forse avrei solo bisogno di non dovermi nascondere…..per piangere, e le mie lacrime alimenterebbero un mare di lacrime,frutto di tanti dolori e tante cocenti sconfitte,ma forse ne uscirei temprato.
Vorrei chiudere gli occhi e dormire,sentire la tua mano nei miei pochi capelli e la tua voce sussurrami “dormi mio infelice e stanco amore,dormi tra le mia braccia,sul mio cuore”
e allora chiuderei gli occhi e dormirei per sentirmi stanco solo di questo giorno e non di tutta una vita……
Aprendo il libro dei ricordi
Era la notte del 5 agosto 1981,era mercoledì,c’era uno spicchio di luna sul mare di Trapani:erano 28 anni fa!
C’è uno spicchio di luna stasera sul mare,tesoro!
C’è una brezza leggera stasera ed ho freddo,tesoro!
C’è un silenzio fantastico nel cielo stasera,tesoro!
C’è un mare dolcissimo stasera,tesoro!
E’ c’è un cane che abbaia lontano ed un grillo che scoccia lì oltre quel muro.
C’è un rumore di silenzio nell’aria stasera,tesoro!
C’è la mia voglia di te stasera nel mare tesoro!
E tu non saprei mai quanto struggente sia,
questa risacca,questa luna,questo silenzio
e questo amore mio che
nasce,vive e muore
in questa lacrima,
per te,
su questa spiaggia
C’è una brezza leggera stasera ed ho freddo,tesoro!
C’è un silenzio fantastico nel cielo stasera,tesoro!
C’è un mare dolcissimo stasera,tesoro!
E’ c’è un cane che abbaia lontano ed un grillo che scoccia lì oltre quel muro.
C’è un rumore di silenzio nell’aria stasera,tesoro!
C’è la mia voglia di te stasera nel mare tesoro!
E tu non saprei mai quanto struggente sia,
questa risacca,questa luna,questo silenzio
e questo amore mio che
nasce,vive e muore
in questa lacrima,
per te,
su questa spiaggia
Perle di saggezze (1)

I sogni sono fatti di tanta fatica.
Forse,se cerchiamo di prendere delle scorciatoie,
perdiamo di vista la ragione
per cui abbiamo cominciato a sognare
e alla fine scopriamo
che il sogno non ci appartiene più.
Se ascoltiamo la saggezza del cuore
il tempo infallibile si farà incontrare
il nostro destino.
Ricorda:
"Quando stai per rinunciare,
quando senti che la vita
è stata troppo dura con te,
ricordati chi sei.
Ricorda il tuo sogno"
perdiamo di vista la ragione
per cui abbiamo cominciato a sognare
e alla fine scopriamo
che il sogno non ci appartiene più.
Se ascoltiamo la saggezza del cuore
il tempo infallibile si farà incontrare
il nostro destino.
Ricorda:
"Quando stai per rinunciare,
quando senti che la vita
è stata troppo dura con te,
ricordati chi sei.
Ricorda il tuo sogno"
da "Il Delfino" di Sergio Bambarén
martedì 28 luglio 2015
Lettera a me stesso(considerazioni a ruota libera)
Quando tutto sarà passato,quando la tua rabbia si sarà acquietata,quando il tempo,forse,avrà lenito il tuo rancore:amichevolmente serenamente,semplicemente ricordami.
Ora che il mio mondo mi sta crollando tutto addosso tiro il bilancio della mia vita,dovrei odiarla questa vita che mi ha preso tanto in giro ma la amo,appassionatamente svisceratamente la amo.
Ho vissuto a modo mio cercando di vivere nel giusto e mi è costato lacrime e sangue e ogni volta che contavo i miei fallimenti mi dicevo:riprova sarai più fortunato ma chissà perché il momento buono non è mai arrivato;
ho avuto un cane,un gatto e una chitarra e li ho traditi tutti e tre;
la moto no,rinnegata si,tradita mai.
Non si hanno gli anni che si sentono,si hanno gli anni che ci si porta addosso con malcelata invidia per chi ha gli anni che si porta addosso e che si sente... e pensi che un giorno anche tu.....
Ma quanti giorni sono passati da quel giorno.
Quanta neve è già scesa tra i tuoi capelli da quel tempo.
La stagione felice degli amici incoscienti o la stagione incosciente degli amici felici.
Potessi rimettere indietro l’orologio del tempo!
bella frase in modo diverso prima o poi la dicono tutti
ma il tempo scorre,sbuffa come un treno che non ha la possibilità di scartare:condannato a seguire una strada,forse sicura ma,che inesorabile ti si para davanti e ti dice “seguimi è questa la tua via”
E poi una domanda ti assale”e se avessi sbagliato treno?”
Strano Mi vengono in mente i treni adesso...ogni volta che provo a tirare le somme i treni mi si parano davanti.
Quanti treni ho visto nella mia vita quante facce di varia umanità mi sono passate addosso, accanto e davanti,e ognuno di loro,come me,aveva una storia ,un mondo, dei sogni;
e chissà se sono rimasti tali
Posted on 1 maggio 2006
Fermate il mondo...voglio scendere!
Avevo degli amici incoscienti,un tempo lontano, che non perdevano tempo a saltare su una moto e partire per albeggiare su una spiaggia guardando le stelle e discutere su come risolvere i grandi problemi del mondo.
Avevo degli amici,un tempo lontano,che spesso si interrogavano sui perchè della vita senza mai ottenere risposte.....forse non lo sapevano ma erano vivi.
Avevo degli amici,un tempo lontano,che giocavano a pallone fumavano sigarette e sognavano ascoltando "pensiero d'amore" e "guarda".
Avevo degli amici,un tempo lontano,che sapevano ridere piangere amare.
Avevo degli amici,un tempo lontano,ragazzi che come me volevano cambiare il mondo.
Ho degli amici,oggi,che hanno venduto la moto e comprano solo il corriere dello sport che non fumano più perchè"non si fa"che non si commuovono più ascoltando un "disco"
Ho degli amici,oggi,che non ridono più che hanno pensieri che non "capiscono i giovani d'oggi"e li trovano strani.
Ho degli amici,oggi,seri e impettiti che rifiutano di accettare che il mondo li ha cambiati e stanno morendo lentamente credendosi vivi.
Avevo,ho,degli amici che non riconosco più.
E ricordo ancora l'ultima spiaggia due luci lontane,sul mare,nelle notte e qualcuno che diceva:
"C'è un segnale che le navi si lanciavano un tempo quando s'incrociavano nella notte, quel segnale voleva dire"chi sei?da dove vieni?dove vai?"Cosa potremo mai rispondere noi quando qualcuno ci lancerà lo stesso segnale?
"Non ci fu risposta allora,non ce n'è oggi.
Forse facendo finta di non capire potrei provare a rispondere"ho vissuto ma non ne sono sicuro...
"Quando ero giovane
avevo ali forti e instancabili,
ma non conoscevo le montagne.
Da vecchio conobbi le montagne
ma le ali stanche
non tennero più dietro alla visione.
Il genio è saggezza e gioventù"
Edgar Lee Master
Posted on 2 maggio 2006
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