martedì 28 luglio 2015

Lettera a me stesso(considerazioni a ruota libera)



















Quando tutto sarà passato,quando la tua rabbia si sarà acquietata,quando il tempo,forse,avrà lenito il tuo rancore:amichevolmente serenamente,semplicemente ricordami.
Ora che il mio mondo mi sta crollando tutto addosso tiro il bilancio della mia vita,dovrei odiarla questa vita che mi ha preso tanto in giro ma la amo,appassionatamente svisceratamente la amo.
Ho vissuto a modo mio cercando di vivere nel giusto e mi è costato lacrime e sangue e ogni volta che contavo i miei fallimenti mi dicevo:riprova sarai più fortunato ma chissà perché il momento buono non è mai arrivato;
ho avuto un cane,un gatto e una chitarra e li ho traditi tutti e tre;
la moto no,rinnegata si,tradita mai.
Non si hanno gli anni che si sentono,si hanno gli anni che ci si porta addosso con malcelata invidia per chi ha gli anni che si porta addosso e che si sente... e pensi che un giorno anche tu.....
Ma quanti giorni sono passati da quel giorno.
Quanta neve è già scesa tra i tuoi capelli da quel tempo.
La stagione felice degli amici incoscienti o la stagione incosciente degli amici felici.
Potessi rimettere indietro l’orologio del tempo!
bella frase in modo diverso prima o poi la dicono tutti
ma il tempo scorre,sbuffa come un treno che non ha la possibilità di scartare:condannato a seguire una strada,forse sicura ma,che inesorabile ti si para davanti e ti dice “seguimi è questa la tua via”
E poi una domanda ti assale”e se avessi sbagliato treno?”
Strano Mi vengono in mente i treni adesso...ogni volta che provo a tirare le somme i treni mi si parano davanti.
Quanti treni ho visto nella mia vita quante facce di varia umanità mi sono passate addosso, accanto e davanti,e ognuno di loro,come me,aveva una storia ,un mondo, dei sogni;
e chissà se sono rimasti tali



Posted on 1 maggio 2006

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