mercoledì 29 luglio 2015

La notte…..poi l’alba


Cos’è questa tristezza che mi prende e non vuole più lasciarmi???
Perchè sempre più spesso ripenso ai giorni”andati”
La mia anima è un inferno…..
Vorrei che il mio cuore per un attimo smettesse di battere per provare la paura,lo strazio del nulla e del silenzio infinito,
Vorrei sapere quanto dolore e angoscia potrei ancora vivere o se quello che provo adesso è immenso e non superabile.
Ho voglia dei miei vent’anni spensierati,delle mie risa,dei mie maledetti fantastici sogni e fregarmene se poi nessuno di essi si avvererà.
Forse avrei solo bisogno di vivere,…..
Ma come potrei quando giorno dopo giorno mi sento sempre più morire dentro???
Cosi come il sole fuga le tenebre della notte forse il mio cuore avrebbe bisogno di battere per un sogno che non ho più,per tornare alla luce;mi immergerei nella luce per uscirne nuovo,purificato senza dolore,senza angosce……
Forse avrei solo bisogno di non dovermi nascondere…..per piangere, e le mie lacrime alimenterebbero un mare di lacrime,frutto di tanti dolori e tante cocenti sconfitte,ma forse ne uscirei temprato.
Vorrei chiudere gli occhi e dormire,sentire la tua mano nei miei pochi capelli e la tua voce sussurrami “dormi mio infelice e stanco amore,dormi tra le mia braccia,sul mio cuore”
e allora chiuderei gli occhi e dormirei per sentirmi stanco solo di questo giorno e non di tutta una vita……

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Aprendo il libro dei ricordi









Era la notte del 5 agosto 1981,era mercoledì,c’era uno spicchio di luna sul mare di Trapani:erano 28 anni fa!
C’è uno spicchio di luna stasera sul mare,tesoro!
C’è una brezza leggera stasera ed ho freddo,tesoro!
C’è un silenzio fantastico nel cielo stasera,tesoro!
C’è un mare dolcissimo stasera,tesoro!
E’ c’è un cane che abbaia lontano ed un grillo che scoccia lì oltre quel muro.
C’è un rumore di silenzio nell’aria stasera,tesoro!
C’è la mia voglia di te stasera nel mare tesoro!
E tu non saprei mai quanto struggente sia,
questa risacca,questa luna,questo silenzio
e questo amore mio che
nasce,vive e muore
in questa lacrima,
per te,
su questa spiaggia

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Perle di saggezze (1)


I sogni sono fatti di tanta fatica.
Forse,se cerchiamo di prendere delle scorciatoie,
perdiamo di vista la ragione
per cui abbiamo cominciato a sognare
e alla fine scopriamo 
che il sogno non ci appartiene più.
Se ascoltiamo la saggezza del cuore
il tempo infallibile si farà incontrare
il nostro destino.
Ricorda:
"Quando stai per rinunciare,
quando senti che la vita
è stata troppo dura con te,
ricordati chi sei.
Ricorda il tuo sogno"
da "Il Delfino" di Sergio Bambarén

 Posted on 20 aprile 2008


martedì 28 luglio 2015

Lettera a me stesso(considerazioni a ruota libera)



















Quando tutto sarà passato,quando la tua rabbia si sarà acquietata,quando il tempo,forse,avrà lenito il tuo rancore:amichevolmente serenamente,semplicemente ricordami.
Ora che il mio mondo mi sta crollando tutto addosso tiro il bilancio della mia vita,dovrei odiarla questa vita che mi ha preso tanto in giro ma la amo,appassionatamente svisceratamente la amo.
Ho vissuto a modo mio cercando di vivere nel giusto e mi è costato lacrime e sangue e ogni volta che contavo i miei fallimenti mi dicevo:riprova sarai più fortunato ma chissà perché il momento buono non è mai arrivato;
ho avuto un cane,un gatto e una chitarra e li ho traditi tutti e tre;
la moto no,rinnegata si,tradita mai.
Non si hanno gli anni che si sentono,si hanno gli anni che ci si porta addosso con malcelata invidia per chi ha gli anni che si porta addosso e che si sente... e pensi che un giorno anche tu.....
Ma quanti giorni sono passati da quel giorno.
Quanta neve è già scesa tra i tuoi capelli da quel tempo.
La stagione felice degli amici incoscienti o la stagione incosciente degli amici felici.
Potessi rimettere indietro l’orologio del tempo!
bella frase in modo diverso prima o poi la dicono tutti
ma il tempo scorre,sbuffa come un treno che non ha la possibilità di scartare:condannato a seguire una strada,forse sicura ma,che inesorabile ti si para davanti e ti dice “seguimi è questa la tua via”
E poi una domanda ti assale”e se avessi sbagliato treno?”
Strano Mi vengono in mente i treni adesso...ogni volta che provo a tirare le somme i treni mi si parano davanti.
Quanti treni ho visto nella mia vita quante facce di varia umanità mi sono passate addosso, accanto e davanti,e ognuno di loro,come me,aveva una storia ,un mondo, dei sogni;
e chissà se sono rimasti tali



Posted on 1 maggio 2006

Fermate il mondo...voglio scendere!














Avevo degli amici incoscienti,un tempo lontano, che non perdevano tempo a saltare su una moto e partire per albeggiare su una spiaggia guardando le stelle e discutere su come risolvere i grandi problemi del mondo.
Avevo degli amici,un tempo lontano,che spesso si interrogavano sui perchè della vita senza mai ottenere risposte.....forse non lo sapevano ma erano vivi.
Avevo degli amici,un tempo lontano,che giocavano a pallone fumavano sigarette e sognavano ascoltando "pensiero d'amore" e "guarda".
Avevo degli amici,un tempo lontano,che sapevano ridere piangere amare.
Avevo degli amici,un tempo lontano,ragazzi che come me volevano cambiare il mondo.
Ho degli amici,oggi,che hanno venduto la moto e comprano solo il corriere dello sport che non fumano più perchè"non si fa"che non si commuovono più ascoltando un "disco"
Ho degli amici,oggi,che non ridono più che hanno pensieri che non "capiscono i giovani d'oggi"e li trovano strani.
Ho degli amici,oggi,seri e impettiti che rifiutano di accettare che il mondo li ha cambiati e stanno morendo lentamente credendosi vivi.
Avevo,ho,degli amici che non riconosco più.
E ricordo ancora l'ultima spiaggia due luci lontane,sul mare,nelle notte e qualcuno che diceva:
"C'è un segnale che le navi si lanciavano un tempo quando s'incrociavano nella notte, quel segnale voleva dire"chi sei?da dove vieni?dove vai?"Cosa potremo mai rispondere noi quando qualcuno ci lancerà lo stesso segnale?
"Non ci fu risposta allora,non ce n'è oggi.
Forse facendo finta di non capire potrei provare a rispondere"ho vissuto ma non ne sono sicuro...

"Quando ero giovane
 avevo ali forti e instancabili,
ma non conoscevo le montagne.
Da vecchio conobbi le montagne 
ma le ali stanche
non tennero più dietro alla visione.
Il genio è saggezza e gioventù"
Edgar Lee Master




Posted on 2 maggio 2006